Il PRA: cos’è e a cosa serve

Perché il Pubblico Registro Automobilistico è importante, soprattutto nella compravendita di un’auto usata

Quando si acquista un’auto usata, controllare la situazione giuridica del veicolo è altrettanto importante quanto verificarne le reali condizioni.

È certo, infatti, che venditore e intestatario dell’auto siano la stessa persona? O che il veicolo non sia gravato da un fermo amministrativo, un’ipoteca o un pignoramento?
È proprio qui che entra in gioco il PRA, il Pubblico Registro Automobilistico.

Che cos’è il PRA

Il PRA è un registro pubblico gestito dall’Automobile Club d’Italia, nel quale vengono annotate le principali vicende giuridiche e patrimoniali dei veicoli soggetti a registrazione.

In parole semplici, è una sorta di anagrafe giuridica dei veicoli che consente di sapere chi risulta proprietario di un’auto, di ricostruire i trasferimenti di proprietà e di verificare la presenza di vincoli o gravami.

Nel registro, infatti, vengono annotate operazioni quali:
• la prima iscrizione del veicolo
• i passaggi di proprietà
• la perdita e il successivo rientro in possesso
• l’iscrizione o la cancellazione di ipoteche e altri vincoli
• la radiazione per demolizione o esportazione
• alcuni provvedimenti giudiziari o amministrativi.

La funzione principale del PRA è quindi garantire pubblicità e certezza alle informazioni relative alla proprietà e alla situazione giuridica dei veicoli, tutelando non soltanto il proprietario, ma anche eventuali acquirenti, creditori e altri soggetti interessati.

PRA e Motorizzazione Civile

Il PRA non va confuso con gli archivi della Motorizzazione Civile. Il primo riguarda soprattutto la proprietà e la situazione giuridico-patrimoniale del veicolo. La Motorizzazione gestisce invece gli aspetti tecnici e amministrativi legati alla circolazione, come l’immatricolazione, le caratteristiche del mezzo, le revisioni e il rilascio dei documenti necessari per circolare.

Dal 2021, la carta di circolazione e il certificato di proprietà sono stati progressivamente sostituiti dal Documento Unico di Circolazione e di Proprietà, che riunisce in un solo documento i dati tecnici presenti nell’Archivio Nazionale dei Veicoli e quelli giuridici registrati al PRA.

Il ruolo del PRA quando si acquista un’auto usata

Quando si compra un veicolo usato, non è sufficiente accertarsi che il venditore possieda materialmente il veicolo o ne disponga delle chiavi. È importante controllare che ne sia effettivamente l’intestatario e che non esistano vincoli capaci di compromettere l’acquisto o il successivo utilizzo.

Queste informazioni possono essere ottenute attraverso una visura PRA, richiesta utilizzando il numero di targa del veicolo.

La visura consente di verificare, in particolare:
• chi risulta intestatario del veicolo
• se è presente un fermo amministrativo
• se risultano ipoteche, pignoramenti o sequestri
• se sono registrati altri vincoli o gravami
• se il veicolo risulta radiato oppure oggetto di perdita di possesso.

Uno degli elementi di maggiore attenzione è il fermo amministrativo. Viene generalmente iscritto per il mancato pagamento di debiti verso la Pubblica Amministrazione e limita la possibilità di utilizzare il veicolo. La sua presenza può quindi creare problemi anche all’acquirente, se non viene individuata e risolta prima della compravendita.

La visura fotografa la situazione attuale del veicolo. Chi ha bisogno di ricostruirne l’intera storia giuridica può invece richiedere un estratto cronologico, che riporta le formalità registrate fin dalla prima iscrizione al PRA.

Va però ricordato che questi documenti non forniscono informazioni sulle condizioni meccaniche dell’auto, sulla manutenzione, sul chilometraggio effettivo o su eventuali incidenti. La verifica al PRA deve quindi affiancarsi, e non sostituirsi, agli altri controlli sul veicolo.

Il PRA e il passaggio di proprietà

Il PRA ha un ruolo centrale anche nel passaggio di proprietà, cioè nella procedura attraverso la quale il veicolo viene formalmente trasferito dal venditore all’acquirente.

La firma del venditore sull’atto di vendita deve essere autenticata. Successivamente, l’acquirente deve richiedere entro 60 giorni la trascrizione del trasferimento di proprietà e l’aggiornamento del Documento Unico.

La pratica può essere effettuata presso uno Sportello Telematico dell’Automobilista, disponibile negli uffici ACI-PRA, negli uffici della Motorizzazione Civile e presso le agenzie di pratiche auto abilitate.

Effettuare l’autentica della firma e la trascrizione nello stesso momento rappresenta normalmente la soluzione più prudente. In questo modo si riduce il rischio che l’atto di vendita venga firmato, ma il passaggio non sia poi registrato tempestivamente.

La mancata trascrizione può infatti creare conseguenze per entrambe le parti. L’acquirente rischia sanzioni e il ritiro dei documenti di circolazione. Il venditore, invece, può continuare a risultare intestatario del veicolo e ricevere richieste relative a multe, bollo o altri eventi avvenuti dopo la consegna dell’auto.

In quali altri casi ci si rivolge al PRA

Il PRA non entra in gioco soltanto quando si acquista o si vende un veicolo.

In caso di furto, ad esempio, dopo aver presentato denuncia è necessario chiedere l’annotazione della perdita di possesso. Questa formalità aggiorna la situazione del veicolo e, secondo le regole applicabili, consente anche di interrompere o sospendere l’obbligo di pagamento del bollo.

Se il veicolo viene successivamente ritrovato, occorre richiedere l’annotazione del rientro in possesso.

Il PRA è coinvolto anche nella demolizione, nell’esportazione definitiva all’estero, nelle successioni ereditarie e nell’iscrizione o cancellazione di ipoteche, pignoramenti e altri provvedimenti: in tutti questi casi, l’aggiornamento del registro evita che una situazione ormai cambiata continui a produrre conseguenze amministrative, fiscali o giuridiche a carico dell’intestatario.

Un controllo importante per una compravendita più sicura

Il PRA rappresenta quindi uno strumento fondamentale per conoscere la situazione giuridica di un veicolo e rendere pubblici i cambiamenti che lo riguardano.

Nel mercato delle auto usate, consultarlo prima dell’acquisto è fondamentale.

La sicurezza della compravendita, però, dipende dal coordinamento di più passaggi: controllare le condizioni e la storia del veicolo, verificare l’identità e l’affidabilità delle parti, accertare la situazione registrata al PRA, completare correttamente il passaggio di proprietà e utilizzare modalità di pagamento tracciabili e adeguatamente protette.

Solo mettendo in relazione tutti questi elementi è possibile ridurre davvero i rischi per chi compra e per chi vende un’auto usata.