Cerchi maggiorati, assetto ribassato, scarico sportivo, vetri oscurati, centralina rimappata e chi più ne ha più ne metta: non sono rari i casi in cui le auto vengono sottoposte a modifiche aftermarket che i proprietari effettuano per rendere un’auto più personale, migliorarne le prestazioni o dargli un aspetto più originale.
Meglio però, quando si acquista una vettura usata già modificata, non fermarsi all’estetica o alle rassicurazioni del venditore.
Naturalmente non tutte le trasformazioni sono vietate. Ma il fatto che un componente sia disponibile sul mercato o venga definito “omologato” non significa automaticamente che possa essere installato su qualsiasi veicolo e utilizzato liberamente su strada.
Che cosa sono le modifiche aftermarket
Con il termine “aftermarket” si indicano componenti, accessori e interventi applicati dopo la produzione e l’immatricolazione dell’auto, diversi quindi dall’allestimento originario previsto dal costruttore.
Le modifiche possono essere semplicemente estetiche oppure riguardare elementi più importanti, come cerchi e pneumatici, sospensioni, impianto frenante, scarico, centralina elettronica, vetri, carrozzeria o dispositivi per il traino.
Il livello di attenzione deve aumentare quando l’intervento incide sulle prestazioni, sulla sicurezza, sulla visibilità, sulle emissioni, sulla rumorosità o sulle caratteristiche riportate nei documenti del veicolo.
“Omologato” non sempre è una parola magica…
Uno degli equivoci più comuni riguarda proprio il significato della parola “omologato”.
Un componente può essere conforme a una determinata normativa, ma non per questo automaticamente compatibile con qualunque modello di automobile.
Prima dell’acquisto bisogna quindi verificare non soltanto l’omologazione del pezzo, ma anche che sia previsto per quella specifica vettura, che sia stato installato correttamente e che siano stati completati gli eventuali adempimenti amministrativi.
A disciplinare la materia provvede soprattutto l’articolo 78 del Codice della strada.
Quando una trasformazione modifica caratteristiche costruttive o funzionali del veicolo, può essere necessario sottoporlo a visita e prova presso la Motorizzazione e aggiornare il Documento unico di circolazione e di proprietà.
Per alcune modifiche esistono procedure semplificate, senza collaudo ma comunque con obblighi documentali. Per altre, soprattutto quelle che riguardano potenza, freni, assetto, telaio o sistemi antinquinamento, è invece necessaria una verifica particolarmente rigorosa.
Cosa chiedere al venditore
Chi acquista un’auto modificata dovrebbe farsi descrivere con precisione tutti gli interventi eseguiti e chiedere la relativa documentazione.
È opportuno controllare:
• fatture di acquisto dei componenti e dei lavori
• certificati di conformità o omologazione
• dichiarazione dell’officina che ha effettuato l’installazione
• eventuale nulla osta del costruttore
• documentazione della visita e prova in Motorizzazione
• Documento Unico aggiornato, quando previsto.
La mancanza di questi documenti non dimostra automaticamente che l’auto sia irregolare, perché alcuni accessori non richiedono annotazioni. Deve però indurre a effettuare controlli più approfonditi, soprattutto quando la modifica è importante.
Anche il superamento della revisione periodica non è una garanzia sufficiente. Revisione e collaudo hanno funzioni diverse: la prima verifica periodicamente efficienza e sicurezza del veicolo, mentre il secondo serve a regolarizzare determinate modifiche costruttive. Una revisione superata non sana quindi una trasformazione non autorizzata.
Attenzione a centralina, scarico ed emissioni
Tra gli interventi più delicati rientra la rimappatura della centralina, spesso eseguita per aumentare potenza e coppia. Se altera i dati di omologazione, le emissioni o le prestazioni indicate nei documenti, il veicolo potrebbe non essere più conforme alle condizioni con cui era stato autorizzato a circolare.
Particolarmente rischiosa è anche la rimozione o la disattivazione di dispositivi come filtro antiparticolato, catalizzatore, sistema EGR o impianto AdBlue. Questi interventi possono rendere l’auto non conforme alle norme sulle emissioni e creare problemi in sede di revisione.
Anche uno scarico sportivo deve essere compatibile con il veicolo e rispettare i limiti di rumorosità ed emissioni. La presenza di un marchio di omologazione sul componente, da sola, non risolve ogni problema.
Le conseguenze assicurative
Una modifica significativa può incidere anche sul rapporto con la compagnia assicurativa, alla quale il contraente deve fornire informazioni corrette sul rischio e comunicare gli eventuali cambiamenti che possono aggravarlo.
Questo non significa che qualsiasi accessorio aftermarket faccia automaticamente decadere la RC auto. Tuttavia, in presenza di una trasformazione rilevante, non dichiarata o non regolarizzata, la compagnia potrebbe contestare il comportamento dell’assicurato e, in determinate circostanze, esercitare il diritto di rivalsa dopo avere risarcito il danneggiato.
Prima di acquistare l’auto è quindi prudente descrivere le modifiche alla propria assicurazione e chiedere una conferma scritta della copertura e delle eventuali variazioni del premio.
Far controllare l’auto prima dell’acquisto
Il modo più efficace per cautelarsi è sottoporre il veicolo a un controllo presso un’officina indipendente e competente. Il meccanico potrà verificare la qualità dei componenti, la correttezza dell’installazione e gli effetti delle modifiche sull’affidabilità dell’auto.
Una vettura con assetto ribassato, cerchi maggiorati o motore potenziato potrebbe infatti avere subito maggiori sollecitazioni e presentare usura anomala di pneumatici, sospensioni, frizione o freni.

Verificare prima di acquistare
Le modifiche aftermarket non devono necessariamente far rinunciare a un’auto interessante. Devono però essere considerate una parte sostanziale del veicolo, non semplici dettagli estetici.
Prima di procedere è quindi importante accertarne la regolarità, controllare la documentazione disponibile e far esaminare l’auto da un professionista indipendente. Se rimangono dubbi sulla conformità di una modifica, è meglio chiarirli prima del passaggio di proprietà, rivolgendosi alla Motorizzazione o a un’agenzia di pratiche automobilistiche.
Una volta verificato il veicolo, resta naturalmente da gestire in modo sicuro anche la compravendita. Come?
Ad esempio avvalendosi di Secarepay Wallet, la soluzione di pagamento sicuro che permette di custodire il denaro fino al completamento delle condizioni previste, sincronizzandone lo svincolo con il passaggio di proprietà: una tutela efficace per entrambe le parti.
