Sarà integra o ha subito incidenti? È una delle prime domande che si pone chiunque si appresti ad acquistare un’auto usata al momento di valutare un’opportunità.
Certo, un piccolo urto riparato a regola d’arte e dichiarato dal venditore non incide sull’affidabilità del veicolo e non può rappresentare un motivo valido per scartare l’auto, ma ben diverso è il caso di un danno strutturale o di interventi eseguiti in modo inadeguato e tenuti nascosti all’acquirente.
Diciamolo subito: non esiste un singolo controllo capace di fugare i dubbi. Osservazione diretta, esame dei documenti, verifiche online ed eventuale valutazione di un professionista possono però fornire un quadro attendibile.
La carrozzeria: meglio osservarla alla luce del giorno
Il primo controllo può essere effettuato sulla carrozzeria, preferibilmente all’aperto e con una buona luce naturale, perché illuminazioni artificiali o ambienti poco luminosi possono nascondere differenze nella verniciatura.
Bisogna esaminare soprattutto:
• variazioni di colore o brillantezza tra un pannello e l’altro
• superfici più ruvide o con il tipico effetto “buccia d’arancia”
• tracce di vernice su guarnizioni e parti in plastica
• ondulazioni o imperfezioni che potrebbero indicare l’impiego di stucco.
La riverniciatura di un elemento non significa necessariamente che l’auto abbia subito un incidente grave, perché potrebbe dipendere anche da un graffio o da un piccolo danno da parcheggio. Però è opportuno chiedere delucidazioni al venditore.
Vano motore e bagagliaio
Nel vano motore bisogna verificare che traverse, supporti e parti metalliche non presentino pieghe, deformazioni, saldature anomale o verniciature recenti.
Nel bagagliaio è utile sollevare il rivestimento e controllare il vano della ruota di scorta, una zona nella quale eventuali riparazioni posteriori possono risultare più visibili.
Prestare attenzione a pieghe non uniformi, sigillanti applicati in modo approssimativo o differenze nella verniciatura.
Le zone strutturali, tuttavia, non sono sempre facilmente accessibili. Per escludere danni importanti può essere necessario sollevare l’auto su un ponte.

Pneumatici, spie e comportamento su strada
Un consumo irregolare degli pneumatici può dipendere da una semplice convergenza da regolare, ma anche da problemi alle sospensioni o alla geometria del veicolo.
È anche importante osservare le spie del cruscotto. Quella degli airbag dovrebbe accendersi insieme alle altre e spegnersi dopo pochi secondi. Se rimane accesa, non compare mai o si spegne in modo anomalo, il sistema potrebbe avere un guasto o essere stato manomesso.
La prova su strada permette poi di verificare se l’auto:
• procede diritta senza richiedere continue correzioni
• frena senza spostarsi lateralmente
• presenta vibrazioni al volante
• produce rumori provenienti da sterzo o sospensioni
• mantiene un comportamento stabile anche su un fondo leggermente sconnesso.
Nessuno di questi sintomi prova da solo l’esistenza di un precedente incidente, ma può indicare la necessità di ulteriori controlli.
Verificare numero di telaio e documentazione
Il numero di telaio, o VIN, deve coincidere con quello indicato nei documenti del veicolo. È inoltre opportuno controllare che la punzonatura sia leggibile e non presenti segni di alterazione.
Al venditore si possono chiedere il libretto dei tagliandi, le fatture degli interventi effettuati e l’eventuale documentazione relativa a riparazioni di carrozzeria, sostituzione degli airbag o richiami della casa automobilistica.
Un venditore che non ha nulla da nascondere dovrebbe essere in grado di spiegare quali lavori sono stati eseguiti. Risposte vaghe, ricostruzioni contraddittorie o il rifiuto di consentire un controllo indipendente devono rappresentare un campanello d’allarme.
Consultare revisioni e report online
Sul Portale dell’Automobilista è possibile consultare le revisioni effettuate dal giugno 2018 e verificare la progressione del chilometraggio.
Esistono anche servizi commerciali che, attraverso la targa o il VIN, possono riportare danni registrati, precedenti utilizzi, importazioni o incongruenze nel chilometraggio. Sono particolarmente utili per vetture provenienti dall’estero, ma hanno un limite: non tutti gli incidenti e tutte le riparazioni finiscono nelle banche dati consultate.
Un report privo di segnalazioni è quindi un elemento positivo, non la garanzia assoluta che l’auto non sia mai stata incidentata.
Quando rivolgersi a un professionista
Se l’auto ha un valore elevato, proviene dall’estero o presenta anche solo alcuni elementi sospetti, è prudente richiedere un controllo pre-acquisto presso un’officina o un professionista indipendente.
L’ispezione può comprendere:
• controllo del sottoscocca e delle parti strutturali
• misurazione dello spessore della vernice
• verifica di sospensioni, sterzo e assetto
• diagnosi elettronica, compreso il sistema airbag
• prova su strada.
Il costo della verifica è generalmente contenuto rispetto alle spese che potrebbero derivare dalla scoperta, dopo l’acquisto, di un danno strutturale o di una riparazione eseguita male.

Un’auto incidentata è sempre da evitare?
Non necessariamente. È buona norma valutare la gravità del danno, le parti coinvolte e la qualità della riparazione.
Un intervento documentato e realizzato correttamente può essere compatibile con un acquisto sicuro, soprattutto se il prezzo tiene conto dell’accaduto. Il vero rischio è acquistare senza conoscere danni importanti o senza averne valutato le conseguenze.
Controllare l’auto, ma anche la compravendita
Verificare le condizioni del veicolo è fondamentale, ma la prudenza deve accompagnare anche le altre fasi dell’acquisto: identificazione del venditore, controllo dei documenti, pagamento e passaggio di proprietà.
È consigliabile evitare anticipi con strumenti non tracciabili e modalità di pagamento che non offrano adeguate garanzie. Con Secarepay Wallet, il denaro viene custodito in sicurezza e soltanto quando viene completato il passaggio di proprietà è reso disponibile al venditore. Quest’ultimo, da parte sua, ha la certezza di ricevere la somma pattuita senza il rischio di cattive sorprese.
