Guida autonoma e auto senza conducente: quando arriveranno in Italia?

Dagli USA all'Italia: a quando i robotaxi senza conducente?

Ti fideresti mai di salire su un’auto che guida meglio di te, ma che non ha la patente?

Quella che fino a pochi anni fa sembrava una sceneggiatura da film di fantascienza, oggi è la quotidianità per centinaia di migliaia di persone nel mondo.

Infatti, negli Stati Uniti, flotte di robotaxi viaggiano ogni giorno facendo milioni di chilometri senza pilota, la domanda sorge spontanea: a che punto siamo in Italia con la guida autonoma?

Il caso Waymo: da progetto segreto a realtà commerciale

Tutto è iniziato nel 2009 in casa Google, con un progetto riservato dedicato alle auto senza conducente, che nel 2016 è diventato un’azienda vera e propria, Waymo.

Alcuni degli incredibili traguardi:

  • 2015: Waymo completa la prima corsa su strada pubblica con a bordo un passeggero non vedente, su un veicolo completamente privo di volante e pedali.
  • 2018: Viene lanciato in Arizona il primo servizio commerciale al mondo di robotaxi (taxi a guida autonoma).
  • Oggi: Waymo opera quotidianamente in grandi città come San Francisco, Los Angeles e Phoenix, gestendo migliaia di corse al giorno a disposizione di chiunque scarichi la loro app.

Nel frattempo, anche colossi come Tesla continuano a spingere sull’acceleratore, avviando test e corse a guida autonoma in diverse città degli Stati Uniti per portare il loro sistema al livello successivo.

Sicurezza stradale: un software guida davvero meglio di un umano?

La paura principale legata all’auto senza conducente riguarda la sicurezza: un computer può davvero gestire gli imprevisti meglio di un essere umano?

La risposta che arriva dai dati è sorprendente. Secondo recenti studi indipendenti (come quelli condotti dall’Insurance Institute for Highway Safety sui dati NHTSA), le auto a guida autonoma di Waymo mostrano un tasso di incidenti con lesioni inferiore fino all’80% rispetto ai guidatori umani nelle stesse condizioni di traffico.

Il motivo? Un software non si distrae con lo smartphone, non soffre di colpi di sonno e non guida sotto l’effetto di alcol o stress.

E in Italia?

Con le ultime novità sul Codice della Strada, anche l’Italia ha iniziato ad aprire le porte ai primi test per la guida autonoma. Ma diciamoci la verità: prima di vedere un robotaxi girare tra i vicoli dei nostri centri storici o nel traffico delle nostre città, ci vorrà ancora un bel po’ di tempo!

Tecnologia a parte: cosa non cambierà mai?

Che si tratti di un’auto tradizionale o della macchina del futuro che guida da sola, la vera rivoluzione dell’automotive gira sempre attorno a un unico elemento: la sicurezza e la tutela di chi ci sale sopra.

Man mano che le auto cambiano e diventano piene di tecnologia, cambia anche il modo in cui le compriamo e le vendiamo. Ed è qui che la sicurezza diventa fondamentale: evitare truffe, eliminare la burocrazia infinita e fare transazioni senza l’ansia di essere fregati è l’unica cosa che ci fa viaggiare davvero sereni.